93. Aspettate a dire…

Aspettate a dire che sono di passaggio; sono un elemento spalmabile fra due foglie di sottile firmamento.

Aspettate a dire che sono; per quanto mi riguarda, sono quel che sarò, semmai, fra le polveri del cosmo… ora, adesso e quando vibrerò ancora.

92. L’ora propizia

L’ora propizia, è adesso. Lo è sempre, per sempre, a qualsiasi ora, in qualsiasi tempo. Il tempo non ha tempo e non ama il tempo. Il tempo si annulla in se stesso, nell’ora propizia. L’ora propizia si scarta come si fa con i bozzoli, quando si deve uscirne e sentire che la gravità non è più elemento che appartiene all’anima. La vibrazione è l’unico elemento.

89.I grumi di terra e le persiane chiuse

All’altezza dei grumi di terra, si sgelano i cristalli, si frantumano le antiche erbe e si smuovono gli occhi ciechi dei lombrichi e delle talpe. All’altezza dei grumi di terra c’è tutto il resto. All’altezza delle coscienze, le emozioni sovrastano micro pori di luce opaca, distante e coperta. All’altezza delle coscienze ci sono le persiane chiuse che proteggono occhi spenti, e dietro alle persiane chiuse, c’è tutto il resto.

88. Salmo pagano

A queste ali spente, concedo l’ombra del riposo.

Alle pupille vive di nerofumo apro le onde d’orizzonti.

A questo cuore gonfio, sollevo il canto delle nubi che diradano.

Alla gola bruciante, il battito d’ali delle falene, il canto delle civette, l’abbaiare dei cuccioli di volpe a primavera.

Alle mani, la pelle sottile dei petali ed il nocciolo levigato della ghianda.

Al sole, il mio grazie.

All’inverno che mi allunga le ombre ed i capelli, accarezzo il tempo ed i fiori di ghiaccio che deposita alle mie finestre.

Al tempo passato la mia presenza di adesso, la bellezza di sempre e che ancora deve venire.